Innovazione sostenibile nel cuore del veneziano: l’esperienza dell’Azienda Agricola Orlandi

Ci sono scelte che nascono dall’esperienza. E altre che guardano avanti, anticipando il cambiamento. 

Nel cuore del territorio veneziano, a Torre di Mosto, l’Azienda Agricola Orlandi rappresenta una realtà zootecnica strutturata e in continua evoluzione. Con un allevamento caprino biologico tra i più rilevanti della zona, circa 1000 capi, l’azienda ha costruito nel tempo un modello produttivo integrato, dove coltivazione e allevamento convivono in equilibrio, nel segno della sostenibilità e dell’efficienza. 

È proprio in questo contesto che nasce la scelta di introdurre il carro miscelatore semovente full electric Faresin Leader PF Full Electric contemporaneamente ad un sollevatore telescopico 6.26 Full Electric. 

“Per noi l’elettrico non è solo sostenibilità, ma anche tecnologia concreta e affidabilità,” racconta Orlandi. “Il carro miscelatore elettrico è una macchina moderna, evoluta e soprattutto efficiente, che ci permette di lavorare ogni giorno con continuità e senza compromessi.” 

L’introduzione della tecnologia elettrica ha portato benefici tangibili nella gestione quotidiana: riduzione dei costi energetici, minore necessità di manutenzione e un controllo più preciso delle operazioni. Elementi fondamentali in un’azienda dove ogni dettaglio incide sulla qualità del prodotto finale. La gestione della razione, i tempi di lavoro e l’organizzazione complessiva trovano così un nuovo equilibrio, più efficiente e perfettamente ottimizzato. 

Ma è in ovile che il cambiamento si percepisce davvero. 

“Lavoriamo a stretto contatto con gli animali: avere una macchina silenziosa, senza emissioni e più fluida nei movimenti migliora il benessere del gregge e anche il nostro modo di lavorare.” 

Il carro miscelatore elettrico si integra perfettamente in un sistema produttivo già orientato alla qualità e al rispetto dell’ambiente, garantendo una miscelata precisa, omogenea e costante – un fattore chiave per sostenere una produzione lattiera biologica di alto livello. 

“È una macchina che semplifica il lavoro, rende tutto più pulito e organizzato. E soprattutto ci permette di guardare avanti, con una visione più moderna della nostra attività.” 

Una scelta che riflette pienamente la filosofia aziendale. 

Perché innovare oggi significa costruire un’agricoltura più efficiente, sostenibile e consapevole, senza rinunciare a prestazioni, affidabilità e concretezza. 

Az. Agricola Orlandi
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Nella proposta progettuale il team R&D Faresin sarà impegnato in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Le stesse saranno portate a termine mediante l’apporto intellettuale di tecnici interni all’azienda, avvalendosi del supporto di specialisti esterni, tra gli altri: Service Group R&D, dell’Università degli studi di Padova. Il progetto è stato sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso la concessione di un contributo diretto alla spesa pari a 1.960.732 € e di un finanziamento a tasso agevolato pari a 1.386.222 €.

Puntualmente, le finalità di progetto si riassumono nei seguenti punti:

• massimizzazione del benessere dell’animale: precision feeding, benessere dell’ambiente stalla;
• elettrificazione dei sistemi di propulsione per carri miscelatori;
• farm del futuro:
• sviluppo della guida autonoma per i carri di miscelazione
• sviluppo di un MES per la gestione del processo: precision farming
• implementazione del calcolo della carbon footprint di processo in real-time analizzata in tempo reale e riferita al litro di latte prodotto

Le attività prevedranno tutti gli step necessari alla realizzazione di una nuova gamma di prodotto: dalla fattibilità, alla progettazione, alla realizzazione e test, una pluralità di work packages sono volti alla realizzazione e validazione di prototipi di carro miscelatore, full electric, anche con guida autonoma e con features digitali che porteranno alla rivoluzione delle attuali pratiche operative del settore di riferimento.

Infine, il progetto rispetta il principio DNSH (“Do No Significant Harm”), di cui all’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020. La quantificazione dell’impatto ambientale associato alle soluzioni sviluppate nel corso del progetto agevolato viene condotta facendo ricorso a strumenti di LCA (Life Cycle Assessment) grazie alla collaborazione con la società Service Group R&D.