FARESIN A SOMMET DE L’ELEVAGE 2022: CARRI MISCELATORI PRONTI PER GLI ALLEVAMENTI DEL FUTURO

Sommet de l'elevage 2022

Faresin continua il tour delle più importanti fiere francesi con Sommet de L’Elevage di Clermont Ferrand. Situata nell’area a più alta concentrazione di allevamenti di bovini da carne, Sommet de l’Elevage è un must per tutti gli allevatori francesi. La partecipazione a questa manifestazione rientra nel programma di potenziamento della filiale Faresin Industries France di Colombelles, per espandere la propria attività in tutto il territorio francese.

Guidata dal Presidente Sante Faresin con le figlie Silvia e Giulia, Faresin Industries ha saputo affermarsi grazie a una strategia industriale che ha sempre premiato l’eccellenza costruttiva e lo sviluppo di tecnologie intelligenti. Tecnologie progettate, sperimentate e realizzate all’interno stabilimento di Breganze con l’obiettivo di alzare costantemente l’asticella delle prestazioni e di offrire soluzioni costruttive all’avanguardia.

Quasi 50 anni di esperienza nel settore, insieme con la ricerca avanzata, pongono Faresin in prima linea nell’innovazione, permettendo ai carri miscelatori e ai sollevatori telescopici di affermarsi sul mercato globale delle macchine agricole per contribuire non solo a migliorare il benessere degli animali negli allevamenti, ma ad ottimizzare cicli e carichi di lavoro degli operatori.

A Sommet de L’Elevage Faresin presenterà la propria offerta di carri miscelatori semoventi e trainati, pensati per soddisfare tutte le esigenze degli allevatori francesi. Macchine intelligenti che portano in mangiatoia una razione ottimizzata, grazie a una serie di applicazioni 4.0 che facilitano la gestione da parte del cliente ma soprattutto migliorano il benessere animale. Una miscelata di alta qualità e omogenea garantisce anche una maggiore produttività della mandria, una riduzione dei costi di alimentazione e un contenimento delle emissioni inquinanti.

A Clermont Ferrand Faresin esporrà al proprio stand (Area Esterna, stand 1221 BIS) le proprie tecnologie più avanzate dedicate alla zootecnia: i semoventi Leader PF 1.17 Ecomix a due coclee e 17 mc di capacità e Leader PF 1.14C Ecomix ad una coclea e 14 mc di capacità e, per finire il trainato PF 2.24, bicoclea con 24 mc di capacità.

FOCUS PRODOTTI IN ESPOSIZIONE A SOMMET DE L’ELEVAGE

Allo stand Faresin i visitatori potranno trovare i carri miscelatori semoventi Leader PF 1.17 Ecomix e Leader PF 1.14 Compact Ecomix. La linea Leader PF di carri miscelatori Faresin a miscelazione verticale rappresenta il massimo della qualità disponibile nel mercato per il settore dell’allevamento perché consente di ottenere un miglioramento del benessere animale, un aumento delle produzioni e, allo stesso tempo, una riduzione dei costi di alimentazione delle mandrie. Le versioni Ecomix dispongono di quattro ruote motrici e sterzanti per una maneggevolezza estrema in ogni terreno anche in spazi ridotti.

Il semovente 1.14 Ecomix appartiene alla serie Compact, nata per stalle con passaggi ridotti. Si tratta di una linea di carri miscelatori che mantiene invariati tutti i punti di forza della serie, offrendo in aggiunta un’altezza e lunghezza del mezzo ridimensionata.

Non mancheranno i trainati, con il PF 2.24 dotato di 2 coclee verticali e 24 mc di capacità. La particolare forma a cono dello stelo centrale della coclea e la chiusura superiore “Fast Cleaninig” eliminano il pericolo di ristagno del prodotto aumentando così la salubrità della miscelata. L’innovativo sistema di pesatura programmabile consente di preparare ricette precise in modo semplice, funzionale e intuitivo.

A Sommet de L’Elevage Faresin presenterà anche il primo anno della gamma FS dei sollevatori telescopici Faresin: FS 7.32 Compact. Con 3,2 t di capacità massima di sollevamento e altezza massima di sollevamento pari 7,1 m, è una macchina che segna un nuovo standard nel segmento dei Compact, progettata da zero al fine di rispondere ad una domanda sempre più evoluta alla crescente sensibilità ambientale in tutti i settori. Una vera e propria risposta “sistemica” che porta FS 7.32 Compact al top del suo segmento perché incide su tutte le principali funzionalità della macchina e mette al centro l’operatore, il collegamento tra il mezzo, la sua gestione ed il controllo funzionale ed assistenziale.

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Giorgia

Mi chiamo Giorgia e mi occupo della comunicazione e delle relazioni con la stampa. Sono molto creativa e mi diverto a liberare il mio estro nella produzione di contenuti come articoli, foto e video. La curiosità è il mio mantra. Sono appassionata di marketing e di comunicazione innovativa, e sono sempre attenta alle nuove tendenze.
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Nella proposta progettuale il team R&D Faresin sarà impegnato in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Le stesse saranno portate a termine mediante l’apporto intellettuale di tecnici interni all’azienda, avvalendosi del supporto di specialisti esterni, tra gli altri: Service Group R&D, dell’Università degli studi di Padova. Il progetto è stato sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso la concessione di un contributo diretto alla spesa pari a 1.960.732 € e di un finanziamento a tasso agevolato pari a 1.386.222 €.

Puntualmente, le finalità di progetto si riassumono nei seguenti punti:

• massimizzazione del benessere dell’animale: precision feeding, benessere dell’ambiente stalla;
• elettrificazione dei sistemi di propulsione per carri miscelatori;
• farm del futuro:
• sviluppo della guida autonoma per i carri di miscelazione
• sviluppo di un MES per la gestione del processo: precision farming
• implementazione del calcolo della carbon footprint di processo in real-time analizzata in tempo reale e riferita al litro di latte prodotto

Le attività prevedranno tutti gli step necessari alla realizzazione di una nuova gamma di prodotto: dalla fattibilità, alla progettazione, alla realizzazione e test, una pluralità di work packages sono volti alla realizzazione e validazione di prototipi di carro miscelatore, full electric, anche con guida autonoma e con features digitali che porteranno alla rivoluzione delle attuali pratiche operative del settore di riferimento.

Infine, il progetto rispetta il principio DNSH (“Do No Significant Harm”), di cui all’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020. La quantificazione dell’impatto ambientale associato alle soluzioni sviluppate nel corso del progetto agevolato viene condotta facendo ricorso a strumenti di LCA (Life Cycle Assessment) grazie alla collaborazione con la società Service Group R&D.