Faresin Soft Skills Academy for High Potentials

soft skill academy

Potenziare le soft skill per affrontare le sfide future

2 dicembre, nella meravigliosa cornice di Villa Valmarana Morosini, è stata inaugurata la prima edizione di Faresin Soft Skills Academy for High Potentials, percorso formativo creato in collaborazione con CUOA Business School.

Il progetto sviluppato ad hoc per Faresin Industries S.p.A. si configura come un percorso strategico per sviluppare le competenze relazionali più importanti, al fine di creare una squadra manageriale coesa e che punti a conseguire in modo unitario gli obiettivi di business aziendali.

In particolare, l’obiettivo di questa Academy è sviluppare, attraverso l’acquisizione di metodologie e tecniche operative, una padronanza delle risorse personali al fine di gestire al meglio il proprio ruolo e il rapporto con i propri collaboratori, per raggiungere una maggiore efficacia nei comportamenti organizzativi.

Faresin Soft Skills Academy for High Potentials coinvolge tutte le funzioni aziendali in modo trasversale, dal Commerciale all’R&D, dai ricambi al legal, comprendendo collaboratori di tutte le età, dalla fascia più junior a quella più senior.

Sono molto orgogliosa della nuova Faresin Soft Skills Academy for High Potentials, un progetto all’altezza del cambio di passo che ci impone il nostro ambizioso piano industriale. Un percorso di crescita pensato soprattutto per le persone che, con caparbietà e con lealtà, sostengono l’azienda” ha commentato Silvia Faresin, Vice Presidente di Faresin Industries. “Sono sicura che questo progetto potenzierà nel team la stima reciproca e la condivisione di idee in un ambiente sano e stimolante, al fine di raggiungere congiuntamente gli obiettivi aziendali”. “Essere partner di Faresin Industries in questo progetto è motivo di grande orgoglio per noi – ha dichiarato Giuseppe Caldiera, Direttore Generale di CUOA Business School – Con l’azienda abbiamo trovato una sintonia e una comunione di intenti e di valori, che ci hanno permesso di sviluppare un progetto a tutto tondo, la cui radice fondante è la persona, la sua cura, la sua valorizzazione. Lo sviluppo delle soft skills è un pilastro strategico nelle organizzazioni, che oggi sono chiamate ad affrontare molte sfide e molti cambiamenti. Dotare le persone di competenze manageriali e relazionali consente di introdurre un approccio flessibile e aperto, positivo e utile per affrontare con consapevolezza la quotidianità e anche le dinamiche più complesse”.

CUOA Business School è la scuola di management di più antica tradizione in Italia. La sua offerta include: MBA e master, corsi executive e progetti su misura per le imprese, i professionisti e i manager; formazione e consulenza per l’area banking e finanza; progetti in collaborazione con Istituzioni estere per l’internazionalizzazione delle imprese; attività per lo sviluppo manageriale delle Pubbliche Amministrazioni; diffusione della cultura del Lean Management in Italia; è centro formazione, affiancamento e ricerca sui temi dell’imprenditorialità, con un particolare focus sulle imprese familiari e sulle famiglie imprenditoriali. È oggi aggregatore delle eccellenze formative nazionali, con il progetto CUOA University Network Business School. Sono 17 le Università che hanno aderito come sostenitrici della scuola: tutte e nove le Università del Nordest Italia, a testimonianza del forte legame con il territorio (Libera Università di Bolzano, SISSA di Trieste, Università Ca’ Foscari di Venezia, Università di Padova, Università di Trento, Università di Trieste, Università di Udine, Università di Verona, Università IUAV di Venezia); nel Centro Italia l’Università di Siena e La Sapienza di Roma; nel Nord Ovest del Paese l’Università di Genova, il Politecnico di Torino e l’Università di Milano Statale e nel Sud Italia le Università di Foggia, Bari e di Palermo. Si tratta di un modello di grande originalità e unico nel panorama italiano.

www.cuoa.it

Laura

Laura

Mi chiamo Laura e mi occupo della comunicazione e delle relazioni con la stampa. Sono molto creativa e mi diverto a liberare il mio estro nella produzione di contenuti come articoli, foto e video. La curiosità è il mio mantra. Sono appassionata di marketing e di comunicazione innovativa, e sono sempre attenta alle nuove tendenze.
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Nella proposta progettuale il team R&D Faresin sarà impegnato in attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Le stesse saranno portate a termine mediante l’apporto intellettuale di tecnici interni all’azienda, avvalendosi del supporto di specialisti esterni, tra gli altri: Service Group R&D, dell’Università degli studi di Padova. Il progetto è stato sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso la concessione di un contributo diretto alla spesa pari a 1.960.732 € e di un finanziamento a tasso agevolato pari a 1.386.222 €.

Puntualmente, le finalità di progetto si riassumono nei seguenti punti:

• massimizzazione del benessere dell’animale: precision feeding, benessere dell’ambiente stalla;
• elettrificazione dei sistemi di propulsione per carri miscelatori;
• farm del futuro:
• sviluppo della guida autonoma per i carri di miscelazione
• sviluppo di un MES per la gestione del processo: precision farming
• implementazione del calcolo della carbon footprint di processo in real-time analizzata in tempo reale e riferita al litro di latte prodotto

Le attività prevedranno tutti gli step necessari alla realizzazione di una nuova gamma di prodotto: dalla fattibilità, alla progettazione, alla realizzazione e test, una pluralità di work packages sono volti alla realizzazione e validazione di prototipi di carro miscelatore, full electric, anche con guida autonoma e con features digitali che porteranno alla rivoluzione delle attuali pratiche operative del settore di riferimento.

Infine, il progetto rispetta il principio DNSH (“Do No Significant Harm”), di cui all’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2020. La quantificazione dell’impatto ambientale associato alle soluzioni sviluppate nel corso del progetto agevolato viene condotta facendo ricorso a strumenti di LCA (Life Cycle Assessment) grazie alla collaborazione con la società Service Group R&D.